Digital Jesus (2002)

This is an Icelandic stop-motion short from 2002, directed by Hlynur Magnússon. It has no IMDB entry. Running time is 5 minutes.

Plot synopsis from the back of the VHS box, roughly translated to English:

“The film takes place in the near future and tells of a bizarre work of art that has been set up in an old church. People from all classes come together from allover to see this strange creation and their interest has reached levels of religiosity. But what lurks behind all this?”

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FULMOON PROJECT

IL RITORNO DI FULLMOON

 

Agli inizi degli anni 90 potevi andare in edicola e potevi scegliere il tuo fumetto horror preferito.

Tutto questo grazie soprattutto al successo di Dylan Dog e di Splatter e Mostri della Acme.

Tra i tanti fumetti che scomparsero dopo pochi numeri c’era questo Fullmoon Project edito dalla casa editrice milanese ”Eden – Center TV”.

Il primo numero uscì nel settembre 1991 e durò appena 7 numeri (tutti autoconclusivi).
La serie venne ideata e realizzata da un gruppo di giovani autori bresciani (Davide Longoni, Giancarlo Olivares, Mario Rossi, Gigi Simeoni, Stefano Vietti, Marco Febbrari e Fabio Pezzi).
L’ossatura principale era costituita da racconti horror-fantasy, imperniati attorno a trame poliziesche: le indagini venivano condotte da una coppia di agenti, spesso in contrasto tra loro, appartenenti ad uno speciale reparto dell’FBI con sede a San Francisco che si occupava di casi insoliti ed inspiegabili.

La medesima formula fu sviluppata a partire dal 1994 da Chris Carter per la nota serie televisiva X-files.

La serie cessò inaspettatamente con il settimo numero, con un finale drammatico non inizialmente previsto e lasciato in qualche modo “aperto” ad eventuali future riprese.

Alcuni mesi dopo la casa editrice pubblicò delle raccolte mensili con i volumi invenduti, contenenti due albi ognuna, con titolo Il ritorno di Full Moon.

 

Numeri della serie
1      Luna piena (Davide Longoni e Giancarlo Olivares, settembre 1991)
2     Finestra sull’inferno (Davide Longoni e Fabio Pezzi, ottobre 1991)
3     Bambole (Davide Longoni e Majo, novembre 1991)
4     Nel nero (Marco Febbrari e Gigi Simeoni, gennaio 1992)
5     Sotto il ponte di Angloulême (Stefano Vietti, Majo, Giancarlo Olivares, febbraio 1992)
6     Lo specchio di Shaolin (Stefano Vietti, Giancarlo Olivares, Massussi, marzo 1992)
7     La razza della notte (Davide Longoni, Marco Febbrari e Gigi Simeoni, aprile 1992)

 

VENDICARSI USANDO GLI ANIMALI: WILLARD E I TOPI E COMPANY

Anno 1971, esce nei cinema il film Willard e i topi diretto da Daniel Mann.

Ispirato dal racconto Ratman’s notebook del 1969 di Stephen Gilbert, Willard e i topi si può definire un pifferaio magico in salsa horror.

L’attore Bruce Davison precedentemente visto in due bei film (I brevi giorni selvaggi (1969) di Frank Perry e
Fragole e sangue (1970) di Stuart Hagmann) ed è ancora attivo tutt’oggi (tra gli ultimi film in cui ha recitato vi è Le streghe di Salem del 2012 diretto da Rob Zombie) interpreta Willard, un giovane che per alcuni aspetti ricorda il Norman Bates di Psycho.

Anche lui vive in una grande casa con la madre iperprotettiva, ha problemi con l’altro sesso ed è un tipo timido e introverso.

E come se non bastasse il suo capoufficio è uno stronzo.

Durante la festa del suo ventisettesimo compleanno, mentre è da solo nel giardino di casa sua dà un pezzo della sua torta di compleanno a un ratto.

Ben presto altri topi cominciano ad arrivare da Willard, tra cui un enorme ratto di nome Ben il più intelligente del gruppo.

E da quel momento il rapporto con i ratti si rafforzerà ogni giorno di più fino a quando prenderà la decisione di vendicarsi dei maltrattamenti subiti dal suo capo utilizzando appunto come strumento i suoi amici ratti.

Non vorrei dilungarmi troppo su questo ottimo film che, dato il discreto successo avuto all’epoca, ha dato il via a un discreto numero di altre pellicole in cui una persona controlla un singolo o un gruppo di animali per usarlo come strumento di vendetta.

Dico solo che in Italia era circolato pochissimo, nessuna edizione in home video fino al dvd uscito nel 2012 per la Jubal.

Era stato trasmesso sporadicamente in tv negli anni 90 e poi è sparito ed è un vero peccato.

Il dvd italiano Jubal è PESSIMO, tanto che definirlo dvd mi pare addirittura troppo.

La mia vecchia registrazione tv da rai 3 che ho su vhs si vede meglio.

Nel 1972 uscì un seguito, non all’altezza dell’originale, diretto da Phil Karlson intitolato L’ultima carica di Ben e nel 2003 una specie di remake intitolato Willard il paranoico diretto da Glen Morgan.

 

willard e i topi

 

 

ben 1972

 

willard_01

Una piccola nota a margine: nel 1970 il regista Andy Milligan aveva diretto un film su lupi mannari intitolato Curse of the full moon.

Il produttore non soddisfatto del risultato del film costrinse Milligan a girare altre scene in cui comparivano dei topi per sfruttare il successo appunto di Willard e i topi che uscì poco dopo.

Il film venne quindi rimontato con le scene aggiuntive con i topi (2 topi li hanno chiamati addirittura Willard e Ben) e rititolato The Rats Are Coming! The Werewolves Are Here! (in Italia era uscito in vhs con il titolo L’invasione degli ultratopi).

 

l'invasione degli ultratopi

 

 

Il primo film ispirato a Willard e i topi esce nel 1973.

Si intitola Stanley ed è diretto da William Grefe che nel 1976 aveva diretto Mako lo squalo della morte in cui un giovane subacqueo, riceve da uno stregone un amuleto che lo rende immune dai pescecani e per questo riuscirà a diventargli amico.

Dei cattivoni lo convincono con l’inganno a utilizzare questo potere per traffici illegali ma lui appena se ne accorgerà userà gli squali per vendicarsi.

Ma torniamo a parlare di Stanley.

Tim Ochopee , un indiano Seminole reduce del Vietnam decide di vivere in una capanna primitiva lungo le Everglades (Le Everglades sono una regione paludosa subtropicale situata nella porzione meridionale dello stato della Florida, specificamente con parti nelle contee di Monroe, Collier, Palm Beach, Miami-Dade, e Broward) insiema a un’orda di serpenti, suoi unici amici.

Per guadagnare qualcosa vende il veleno dei serpenti per uso medico ad un ospedale locale.

Il suo serpente preferito è un serpente a sonagli di nome Stanley.

Il padre di Tim è stato ucciso.

Deciderà quindi di scoprire i colpevoli e punirli utilizzando i serpenti.

Il film purtroppo non è mai stato doppiato in italiano mentre in U.S.A. è uscita una buona edizione in dvd per la Code Red.

 https://www.facebook.com/pages/THEY-CAME-FROM-THE-SWAMP-The-Films-of-William-Gref%C3%A9/145926671287

 

stanley stanley2

 

stanley vhs cover

 

stanley caps

 

 

Solamente un anno dopo, nel 1974, esce Snakes aka Fangs, un altro film americano come i precedenti, diretto da Art Names (suo unico film da regista) in cui una persona usa dei serpenti per le sue vendette.

Snakey Bender è un serpentaro emarginato che colleziona serpenti e quando lo fanno incazzare li usa per vendicarsi.

Al contrario dei due film precedenti questo ha un registro più da commedia/horror alla Motel Hell, quel film del 1980 diretto da Kevin Connor ed il risultato è molto efficace.

Snakey Bender è interpetato da Les Tremayne un attore con un curriculum di film molto vasto tra cui vorrei almeno ricordare La guerra dei mondi (1953) di Byron Haskin, La Meteora infernale (1957) di John Sherwood e Marte distruggerà la Terra (1959) di Ib Melchior.

Purtroppo anche questo film non è mai stato doppiato nella nostra lingua e non è nemmeno ancora uscito in dvd.

Bisogna accontentarsi della vhs americana.

 

fangs2 fangs

 

 

snakes

 

 

Nel 1975 esce il film cinese  She sha shou aka The killer snake diretto da Chih-Hung Kuei, altro film in cui un ragazzo usa dei serpenti per vendicarsi dei torti subiti.
Zhihong è un povero giovane solo che vive in una squallida catapecchia e che viene trattato male da tutti tranne che da una ragazza, Xiujuan, che ha un banchetto nel mercato vicino a dove lui vive.

Un giorno trova per caso un serpente ferito, scarto di un ristorante (ricordo che in Cina ci sono parecchie ricette a base di serpente) e lo cura.

Così facendo si guadagnerà la simpatia di molti altri serpenti che userà per vendicarsi di tutti quelli che lo avevano trattato male, compresa la stessa Xiujuan.

Prodotto dagli Shaw Brothers, famosi soprattutto per i film di arti marziali, The killer snake è un film crudele ed efficace che purtroppo non è mai stato doppiato nella nostra lingua (ma che novità!).

Fortunatamente un ragazzo del sito asianworld.it (un sito che consiglio a tutti di avere tra i preferiti) ha voluto creare dei sottotitoli italiani che potete trovare qui:

http://www.asianworld.it/forum/index.php?showtopic=6064

E’ uscito in dvd in almeno 2 edizioni, una americana della Image Entertainment  e una cinese della Celestial / IVL.

 

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Nel 1976 esce il film americano Il bacio della tarantola diretto da Chris Munger un regista che ha diretto solamente un altro film nel 1974, Black Starlet.

Susan (interpretata dalla bella Suzanna Ling nella sua unica prova da attrice), una ragazzina con la passione dei ragni scopre che suo zio è l’amante di sua mamma e che i due stanno cospirando per far fuori il padre che fa il becchino.

Decide quindi di usare una tarantola per uccidere la madre.

Passano diversi anni, scopriamo che Susan è cresciuta ed è diventata una allevatrice di ragni con cui si vendica di chi tormenta lei o i suoi ragni, incluso lo zio che ci proverà con lei.

Premettendo che io ho terrore dei ragni considero questo film ben riuscito con un atmosfera morbosa e malsana (il fatto che il padre di Susan sia un becchino poi aiuta).

E’ uscito in dvd in Italia per la Golem Video nel 2012.

Prima lo si poteva vedere solamente in una rara vhs della Juwel Video.

Il bacio della tarantola

 

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Passiamo al 1978 quando esce un altro film con dei serpenti usati come strumenti di vendetta, ovvero Jennifer diretto da Brice Mack regista che ha diretto solamente pochi film tra cui questo l’unico horror.

Più che altro si occupava di cartoni animati tra cui il famoso Fantasia del 1940.

In questo caso il film è un riuscito mix tra Willard e i topi e Carrie lo sguardo di Satana film del 1976 diretto da Brian De Palma.

Jenifer Baylor (Lisa Pelikan che anni dopo sarà tra i protagonisti di Ghoulies) è una ragazza dai capelli rossi del West Virginia.

La sua famiglia non è molto ricca e Jennifer ha la fortuna di ricevere una borsa di studio per una prestigiosa scuola privata.

Qui incontrerà delle stronze ragazze ricche che non la vedono di buon occhio.

Fortunatamente Jennifer riesce a controllare con il suo potere mentale dei pericolosi serpenti con cui potrà dare una lezione a chi gli fa dei torti.

Purtroppo anche questo film non è mai stato doppiato in italiano e fino ad oggi non è ancora stato editato ufficialmente in dvd ma esiste solo una vhs americana della Vestron Video.

 

jennifer-1  jennifer vhs cover

 

 

Finiamo con Play dead del 1983 diretto da Peter Wittman, regista che ha diretto solamente un altro film nel nel 1984 (Ellie).

La protagonista di questo film si chiama Hester, interpretata dalla brava Yvonne De Carlo che ha nel suo curriculum un sacco di film tra cui anche parecchi horror oltre alla serie tv  I mostri (The Munsters iniziata nel 1964)
dove interpretava Lily De Mostri.

Tra gli horror/sci-fi in cui è comparsa ricorderei almeno American gothic (1988) di John Hough, La forza invisibile (1968) di Byron Haskin,  Satan’s Cheerleaders (1977) di Greydon Clark, Mirror Mirror (1990) di Marina Sargenti (dove recitava insieme a un altra attrice che i fan dell’horror conoscono bene, Karen Black), Nocturna (1979) di Harry Hurwitz e  Ork (1988) di John Carl Buechler.

Hester Ramsey è un’anziana signora squilibrata che vive da sola in una grande villa con il suo Rottweiler.

E’ rancorosa verso sua sorella perchè è convinta che le abbia rubato l’unico uomo di cui era stata innamorata.

Deciderà quindi di vendicarsi di lei, del suo ex amante e della loro famiglia utilizzando il Rottweiler come arma grazie ai poteri che ha acquisito con la magia nera.

Il Rottweiler ucciderà i membri della famiglia nei modi più strani e non azzannandogli semplicemente la gola.

Il film non è mai stato doppiato nella nostra lingua ed è stato distribuito in dvd in U.S.A. dalla Troma.

 

play dead

 

satan's dog

 

 

play dead 3

 

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Anche nel film There was a little girl aka Madhouse del 1981 diretto da Ovidio G. Assonitis veniva utilizzato un cane, un pastore tedesco, addestrato per commettere gli omicidi.

Ma di film in cui degli animali vengono utilizzati per uccidere ce ne sono a volontà (il primo che mi viene in mente è il bel Mamba del 1988 diretto da Mario Orfini o anche L’abominevole dottor Phibes del 1971 diretto da Robert Fuest), in questo articolo ho voluto concentrarmi esclusivamente su quei film chiaramente ispirati da Willard e i topi.

 

 

 

PESCE D’APRILE

PESCE D'APRILE

 

 

 

Pesce d’aprile (1986)
Titolo originale April Fool’s Day
di Fred Walton
con Jay Baker, Pat Barlow, Lloyd Berry, Deborah Foreman, Deborah Goodrich, Tom Heaton, Mike Nomad

Un gruppo di compagni di scuola si ritrovano in una villa su un’isola per festeggiare il loro ultimo anno di scuola.
Ognuno di loro ha un segreto che lo porterà alla morte.
Ma sono morti veramente o si tratta di un crudele pesce d’aprile?